Edificio commerciale e parco pubblico di via Petrarca | Livorno

About Project

Progetto realizzato | 2018 - 2021

Crediti

Prestazione professionale svolta: progetto preliminare, definitivo, esecutivo e direzione artistica
Funzioni: commerciale, parco pubblico
Con: Studio C.E.C Srl - Ing. R. Canessa
Committente: Esselunga Spa
Progetto: 2018
Realizzazione: 2021
Collaboratori: P. Lombardi, G. Castaldo, M.L. Pestellini, G. Barni, P. Berlanda, L. Schamis, C. Iudica
Progetto strutture: Studio Passaleva
Progetto impianti: Studio Fascetti, Studio Ing. Giampiero Mancini e Associati
Progetto viabilità: Policreo Srl
Impresa di costruzione: SA-FER Spa
Slp: 8.390 mq

Descrizione del progetto: 

Il progetto si pone l’obiettivo, in conformità con le previsioni del Piano di Recupero, di riqualificare l’area attraverso l’insediamento di un’architettura e di ampi spazi verdi attrezzati di qualità, per generare un luogo accogliente, aperto e fruibile dalla cittadinanza. A dispetto della mera destinazione funzionale, le grandi strutture commerciali contemporanee non sono più unicamente luoghi di consumo ma si configurano come spazi della socialità, dove si trascorre parte del tempo libero. Questo intervento in particolare, per la collocazione dell’area all’interno della città consolidata, ha la possibilità di coniugare architettura e spazi ad uso pubblico, mettendo in relazione diversi aspetti della vita urbana: la mobilità veloce e quella lenta, i luoghi di transito e quelli di aggregazione e di sosta, gli spazi protetti e gli spazi aperti, la natura e il costruito.

L’area d’intervento si colloca nella zona Est della città di Livorno. Il lotto si affaccia sulla via Petrarca, che costituisce un tratto significativo del viale di circonvallazione della città. L’area di progetto, ora interamente occupata da un insediamento industriale (area ex Fiat) è definita dai sedimi di via Torino a Sud e di via Ferraris a Nord, su cui si affacciano edifici residenziali isolati di altezza variabile. Il lato Est del lotto è invece confinante con una serie di capannoni industriali ad oggi frazionati da una serie di attività artigianali. Lo sviluppo progettuale ha consolidato l’impostazione iniziale del Piano, andando ad approfondirne gli aspetti qualitativi e prestazionali espressi ai vari livelli: architettura, paesaggio e connessioni urbane. In relazione allo studio dei flussi pedonali, ciclabili e veicolari, è stata progettata una rete di connessioni tale da rendere la nuova offerta di verde e di servizi facilmente raggiungibile ed in stretta relazione col contesto urbano più allargato.

Se da un lato l’edificio di progetto (al pari di quello industriale in via di dismissione) costituisce per ampiezza e scala un punto di discontinuità nella cortina edilizia prevalentemente residenziale che si affaccia sulla circonvallazione di via Petrarca, dall’altro la scelta di arretrarne la giacitura rispetto alla sede stradale ha consentito di creare un’ampia zona verde attrezzata. Questo spazio si configura come una piazza-giardino che riceve ed organizza, con dei camminamenti, i flussi pedonali provenienti da più punti della città, individuando un ingresso principale su via Petrarca ed una serie di vialetti secondari di penetrazione. Questi ultimi possono divenire, anche per chi non è diretto al negozio, piacevole occasione di attraversamento ‘lento‘ alternativo alla percorrenza lungo il marciapiede di via Petrarca. Il giardino cerca di stabilire, con il disegno dei camminamenti e degli spazi di sosta, delle relazioni con la città e la sua storia: le due aree circolari poste sugli angoli Nord e Sud di via Petrarca, insieme ad un leggero rialzo del terreno e alle alberature, consentono di sostare e rimandano alle geometrie dei bastioni che ancora oggi fanno parte della storia della città di Livorno. La conferma della giacitura definita dal Piano di Recupero - che prevede l’arretramento dell’edificio anche rispetto alla via Ferraris e alla via Torino - ha consentito di espandere la sistemazione a verde lungo i fronti laterali creando un ‘filtro verde’, impreziosito da filari alberati e arbusti, che media paesaggisticamente il rapporto con la viabilità e mitiga la presenza di elementi tecnico-funzionali, come rampe carraie, uscite di sicurezza e griglie di aerazione.

La ricerca di una relazione fattiva tra l’edificio e lo spazio pubblico esterno si manifesta chiaramente nella scelta di disegnare una pensilina metallica di colore bianco accostata al prospetto principale: un elemento architettonico di collegamento con il giardino e la città, che rimanda a una certa idea di accoglienza e di riparo, consentendo di sostare all’esterno dell’edificio in uno spazio che, al pari del giardino, è concluso e protetto dalla viabilità di via Petrarca.

La facciata principale è costituita da una parete continua vetrata che permette, dall’esterno, una grande visibilità degli spazi interni e delle attività che vi si svolgono. La parte superiore del prospetto è rivestita in vetro U-Glass retroilluminato, composto da elementi modulari che contribuiscono a creare un disegno unitario. Sia la parete continua vetrata che l’U-Glass, risvoltano sulla prima parte dei fianchi dell’edificio. Le facciate laterali, poi, proseguono con un rivestimento a cappotto intonacato, di colore grigio tortora, e sono scansite geometricamente da campi regolari, intervallati puntualmente da scuretti e fasce verticali in sfondato.

E’ dunque attraverso la pensilina e la facciata vetrata che si mettono in relazione lo spazio pubblico esterno e l’edificio, creando uno spazio di transizione fluido e facilmente leggibile. 

Descrizione del progetto: 

Il progetto si pone l’obiettivo, in conformità con le previsioni del Piano di Recupero, di riqualificare l’area attraverso l’insediamento di un’architettura e di ampi spazi verdi attrezzati di qualità, per generare un luogo accogliente, aperto e fruibile dalla cittadinanza. A dispetto della mera destinazione funzionale, le grandi strutture commerciali contemporanee non sono più unicamente luoghi di consumo ma si configurano come spazi della socialità, dove si trascorre parte del tempo libero. Questo intervento in particolare, per la collocazione dell’area all’interno della città consolidata, ha la possibilità di coniugare architettura e spazi ad uso pubblico, mettendo in relazione diversi aspetti della vita urbana: la mobilità veloce e quella lenta, i luoghi di transito e quelli di aggregazione e di sosta, gli spazi protetti e gli spazi aperti, la natura e il costruito.

L’area d’intervento si colloca nella zona Est della città di Livorno. Il lotto si affaccia sulla via Petrarca, che costituisce un tratto significativo del viale di circonvallazione della città. L’area di progetto, ora interamente occupata da un insediamento industriale (area ex Fiat) è definita dai sedimi di via Torino a Sud e di via Ferraris a Nord, su cui si affacciano edifici residenziali isolati di altezza variabile. Il lato Est del lotto è invece confinante con una serie di capannoni industriali ad oggi frazionati da una serie di attività artigianali. Lo sviluppo progettuale ha consolidato l’impostazione iniziale del Piano, andando ad approfondirne gli aspetti qualitativi e prestazionali espressi ai vari livelli: architettura, paesaggio e connessioni urbane. In relazione allo studio dei flussi pedonali, ciclabili e veicolari, è stata progettata una rete di connessioni tale da rendere la nuova offerta di verde e di servizi facilmente raggiungibile ed in stretta relazione col contesto urbano più allargato.

Se da un lato l’edificio di progetto (al pari di quello industriale in via di dismissione) costituisce per ampiezza e scala un punto di discontinuità nella cortina edilizia prevalentemente residenziale che si affaccia sulla circonvallazione di via Petrarca, dall’altro la scelta di arretrarne la giacitura rispetto alla sede stradale ha consentito di creare un’ampia zona verde attrezzata. Questo spazio si configura come una piazza-giardino che riceve ed organizza, con dei camminamenti, i flussi pedonali provenienti da più punti della città, individuando un ingresso principale su via Petrarca ed una serie di vialetti secondari di penetrazione. Questi ultimi possono divenire, anche per chi non è diretto al negozio, piacevole occasione di attraversamento ‘lento‘ alternativo alla percorrenza lungo il marciapiede di via Petrarca. Il giardino cerca di stabilire, con il disegno dei camminamenti e degli spazi di sosta, delle relazioni con la città e la sua storia: le due aree circolari poste sugli angoli Nord e Sud di via Petrarca, insieme ad un leggero rialzo del terreno e alle alberature, consentono di sostare e rimandano alle geometrie dei bastioni che ancora oggi fanno parte della storia della città di Livorno. La conferma della giacitura definita dal Piano di Recupero - che prevede l’arretramento dell’edificio anche rispetto alla via Ferraris e alla via Torino - ha consentito di espandere la sistemazione a verde lungo i fronti laterali creando un ‘filtro verde’, impreziosito da filari alberati e arbusti, che media paesaggisticamente il rapporto con la viabilità e mitiga la presenza di elementi tecnico-funzionali, come rampe carraie, uscite di sicurezza e griglie di aerazione.

La ricerca di una relazione fattiva tra l’edificio e lo spazio pubblico esterno si manifesta chiaramente nella scelta di disegnare una pensilina metallica di colore bianco accostata al prospetto principale: un elemento architettonico di collegamento con il giardino e la città, che rimanda a una certa idea di accoglienza e di riparo, consentendo di sostare all’esterno dell’edificio in uno spazio che, al pari del giardino, è concluso e protetto dalla viabilità di via Petrarca.

La facciata principale è costituita da una parete continua vetrata che permette, dall’esterno, una grande visibilità degli spazi interni e delle attività che vi si svolgono. La parte superiore del prospetto è rivestita in vetro U-Glass retroilluminato, composto da elementi modulari che contribuiscono a creare un disegno unitario. Sia la parete continua vetrata che l’U-Glass, risvoltano sulla prima parte dei fianchi dell’edificio. Le facciate laterali, poi, proseguono con un rivestimento a cappotto intonacato, di colore grigio tortora, e sono scansite geometricamente da campi regolari, intervallati puntualmente da scuretti e fasce verticali in sfondato.

E’ dunque attraverso la pensilina e la facciata vetrata che si mettono in relazione lo spazio pubblico esterno e l’edificio, creando uno spazio di transizione fluido e facilmente leggibile. 

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